giovedì 22 maggio 2014

Votare, nonostante tutto...

Ho deciso: domenica 25 maggio, nonostante tutte le perplessità e le amarezze che ho espresso qui, andrò al seggio e voterò L'Altra Europa. Dirò di più. Sono intenzionato ad esprimere tutte e tre le preferenze concesse perché dentro di me si sono messi in moto diversi ragionamenti.
Il primo: queste elezioni sono di gran lunga più significative di quelle politiche di un paesucolo marginale come l'Italia, in cui l'attuale scenario, visto il gap di rappresentanza a sinistra, non può che determinare l'esercizio dell'astensione come scelta politicamente determinata. Sono di gran lunga più importanti perchè, fra le altre cose, nel 2015 bisognerà contrastare con forza, dentro e fuori le istituzioni, la deregulation del mercato alimentare su base continentale. Sono fondamentali perchè bisogna incunearsi fra PPE e PSE per frenare la corsa allo smantellamento del welfare europeo e le dinamiche ultraliberiste votate alla crescita insostenibile, specialmente in campo energetico. Sono fondamentali perchè è determinante esercitare pressioni affinchè si parli di diritti digitali e nello specifico di diritto d'autore (la UE proprio di recente ha sabotato le discussioni in seno al WIPO Standing Committee on Copyright & Related Rights, cedendo a pressioni evidenti. Qui il dettaglio dal sito IFLA). And so on...potrei continuare per milioni di caratteri!
Il secondo: col mio voto voglio esprimere soprattutto una critica fortissima proprio alla Lista Tsipras e al modo con il quale si sono formati i Collegi. Le mie preferenze andranno a Claudio RiccioEleonora Forenza ed un terzo che dovrebbe essere Tonino Perna. Il mio voto significherà: mai più Dino Di Palma nelle liste! Il mio voto non andrà a Barbara Spinelli ed Ermanno Rea perché nonostante il loro impegno, la loro stessa vita e quello che hanno rappresentato in termini di onestà umana ed intellettuale, la prima ha già dichiarato che se mai dovesse essere eletta si farà da parte il giorno dopo per dare spazio ad altri; per Ermanno Rea, anche se non l'ha detto esplicitamente, vale lo stesso ragionamento. Questo ci espone ad un rischio gravissimo: che gente come Di Palma, con il suo bacino di decine di migliaia di voti a Napoli, arrivi lì dove non deve e non merita e dove sicuramente (come già SEL ha fatto intendere) farà da sponda al PSE.
Mi rivolgo a chi ha intenzione di votare per l'Altra Europa, a chi nonostante tutte le remore e/o lo schifo ha intenzione di concedere questa fiducia al buio: vi prego, ragioniamo sul cambiare queste dinamiche, facciamo capire che mai più questi figuri devono considerarsi interlocutori accettabili. Sia chiaro, nel mio quotidiano politico trovo che semplicemente ragionare di uomini e non di collettività e diritti sia assolutamente aberrante. Ma questa è la sfida che la lista Tsipras ci ha messo di fronte e personalmente ho intenzione di monitorare quello che succederà, sapendo che se non si avrà la forza di marginalizzare Di Palma e quelli come lui, da me non avranno più nessuna fiducia.

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