lunedì 19 maggio 2014

Bookmarks #1

Visto che il sottoscritto è in una fase (sentita) come del tutto interlocutoria e in attesa di un po' di serenità e concentrazione (che vuol dire: fatemi leggere in santa pace e non rompete i cosiddetti!!!), mi sono riservato uno spazietto per le cose lette, viste, sentite, aspettate, ecc. una rubrica che vorrei tenere con una certa costanza (define:certa? manco morto!). Stavolta sarò breve, non posso promettere che farò altrettanto la prossima :)

#librarianstuff
L'intervento di Silvia Franchini al Salone del Libro di Torino 2014 per la presentazione dell'edizione italiana dell'Atlante di R. David Lankes lo trovate qui

#readings
Una inchiesta/recensione al libro di tali Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci Wikipedia. L'enciclopedia libera e l'egemonia dell'informazione, apparsa su Giap qui a firma di un guest blogger (e wikipediano), Salvatore Talia. Molto di più di una recensione, visto che affronta le derive che certi loschi figuri (fasci per la cronaca) portano nei loro contributi, perpetrando lo schema che gioca su
vittimismo, il ricorso a teorie del complotto, la denuncia sensazionalistica delle presunte “menzogne” della storiografia “ufficiale”

#music
Ho riascoltato dopo anni un mini da molti considerato interlocutorio degli Stereolab, cioè The First of the Microbe Hunters, che comprai all'uscita, in pieno amore per la band che forse più di ogni altra ha contribuito a farmi abbandonare pregiudizi di genere nei miei ascolti, in particolare con quello che ad oggi resta secondo me la loro prova più riuscita, Dots And Loops.




Poi un capolavoro assoluto: Waltz for Debby del Bill Evans Trio, nella formazione leggendaria con il compianto Scott LaFaro al contrabbasso e Paul Motian alla batteria, acquistato in settimana rigorosamente su vinile 180 gr. Per farsi un'idea di che musicista straordinario e ispiratissimo fosse LaFaro, basta ascoltare la classica Milestones di Miles Davis che chiude il disco...






Trav'lin' Light del Jimmy Giuffre 3, anche questo comprato in settimana, per il quale rimando all'ottima recensione di Federico Savini su Blow Up #190 (Marzo 2014)




Altro discone, a firma Edward Larry Gordon (aka Laraaji), unico pubblicato sotto questo nome, composto di due tracce di circa 25 minuti. Il disco in questione (1978), Celestial Vibration non sarà una novità dal punto di vista delle sonorità per chi ha imparato ad amare questo straordinario uomo e musicista, specialmente dopo aver preso la splendida compilation Celestial Music 1978-2011. Date un ascolto alla versione estesa della classica All Pervading...



Last but not least: grandissima fonte di ispirazione la consueta Spiritual Unity del buon Luca Collepiccolo...che chissà perchè non riesco ad incorporare, quindi andatevela a sentire qui

#waitingfor
Dulcis in fundo, due cosette per le quali c'è attesa spasmodica:
- il nuovo libro (daje!!!) del buon jumpinshark via minimum fax, Come finisce il libro 
- la ristampa (solo su cd, 'annaggia) di Midnight 120 Blues di DJ Sprinkles

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